Casella di testo: Santuario Diocesano dell’ Eucaristia
Monastero del Sacro Cuore - Via Trento 27 - Vigevano  (PV)

Casella di testo: Ordine Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento

 

 

 

 

 

 

beata Maria maddalena dell' incarnazione

la beatificazione

 

SANTA MESSA

 

E

 

BEATIFICAZIONE

 

 

DELLA SERVA DI DIO

 

MARIA MADDALENA DELL’INCARNAZIONE

 (CATERINA SORDINI)

 

VERGINE

FONDATRICE DELL’ORDINE DELLE ADORATRICI PERPETUE

DEL SANTISSIMO SACRAMENTO

 

PRESIEDUTA

DA SUA EMINENZA REVERENDISSIMA

IL SIGNOR CARDINALE

 

JOSÉ SARAIVA MARTINS

 

PREFETTO

DELLA CONGREGAZIONE

DELLE CAUSE DEI SANTI

 

Roma, Basilica Cattedrale del Santissimo Redentore al Laterano

3 maggio 2008

Solennità dell’Ascensione del Signore


 

RITI DI INTRODUZIONE

 

Mentre i concelebranti e i ministri si recano all’altare si eseguono i canti di ingresso.

 

Rit. I cieli narrano la gloria di Dio

      E il firmamento annunzia l’ opera sua.

      Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.

 

Il giorno al giorno ne affida il messaggio,

la notte alla notte ne trasmette la notizia,

non è il linguaggio, non sono le parole,

di cui non si oda il suono. R.

 

Là pose una tenda per il sole che sorge,

è come uno sposo dalla stanza nuziale,

esulta come un prode che corre

con gioia la sua strada. R.

 

Lui sorge dall’ ultimo estremo del cielo

E la sua corsa l’ altro estremo raggiunge.

Nessuna delle creature potrà

Mai sottrarsi al suo calore. R.

 

La legge di Dio rinfranca l’ anima mia,

la testimonianza del Signore è verace.

Gioisce il cuore ai suoi giusti precetti

Che danno la luce agli occhi. R.

 

Rit. Ascende, ascende il Re della gloria,

       ascende il signore tra canti di gioia.

 

Ascende il Signore tra canti di gioia,

un inno innalzate al Re della gloria. R.

 

Cantate a Dio: un inno al suo nome,

a Lui che si innalza sovrano sul mondo. R.

 

Il nostro Signore è Dio di salvezza,

la sua vittoria redime il mondo. R.

 

 

Il Celebrante:

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Tutti: Amen.

 

…saluta l’assemblea:

 

La pace sia con voi.

 

Tutti: E con il tuo spirito.

 

…Introduce la celebrazione e l’atto penitenziale:

 

Fratelli e sorelle,

nella celebrazione dell’Eucaristia si compie in maniera eminente la promessa del Signore, asceso al Cielo, di restare con i suoi ogni giorno, fino alla fine del mondo.

In questa celebrazione iscriveremo nell’albo dei beati la Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione: ella ha colto in modo peculiare la preziosa presenza del Risorto nel Sacramento dell’Eucaristia e ne ha fatto il centro della vita delle sue figlie. Le sorelle che hanno seguito il Signore nella via del silenzio e della preghiera incessante ci ricordano ciò che è davvero necessario e ci richiamano alla missione affidataci dal Signore: annunziare a tutti gli uomini il Regno di Dio.

Chiediamo al Signore di perdonare i nostri peccati e di illuminare gli occhi della nostra mente perché comprendiamo a quale speranza siamo stati chiamati e quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

 

Segue una breve pausa di silenzio, poi tutti insieme fanno la confessione:

 

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.


Il Celebrante:    

 

Dio onnipotente abbia misericordia di noi,

perdoni i nostri peccati

e ci conduca alla vita eterna.

 

Tutti: Amen.

 

Il Celebrante e l’assemblea, in canto:

  

Kyrie, eleison.             Kyrie, eleison.                       

Christe, eleison.          Christe, eleison.         

Kyrie, eleison.             Kyrie, eleison.                       

           

 

RITO DELLA BEATIFICAZIONE

 

Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e il Postulatore si avvicinano alla  sede e si rivolgono verso l’assemblea.

 

Il Cardinale Vicario:

 

L’Ordinario della Diocesi di Roma,

unitamente all’Ordine delle Adoratrici Perpetue

del Santissimo Sacramento,

ha domandato umilmente

al Sommo Pontefice Benedetto XVI

di voler iscrivere nel numero dei Beati

la Venerabile Serva di Dio Maria Maddalena dell’Incarnazione,

vergine, fondatrice dell’ Ordine delle Adoratrici Perpetue

del Santissimo Sacramento.

 

Quindi il Postulatore legge alcuni cenni biografici della Serva di Dio.

 

Il Signor Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi:

 

Per incarico di Sua Santità il Papa Benedetto XVI

do ora lettura della Lettera Apostolica

con la quale il Sommo Pontefice iscrive nell’Albo dei Beati

la Venerabile Serva di Dio Maria Maddalena dell’Incarnazione.

 

Tutti si alzano in piedi.

Il Signor Cardinale  legge la

 

                                                                          

LETTERA APOSTOLICA

 

Noi,

accogliendo il desiderio del Nostro Fratello

Camillo Cardinale Ruini,

nostro Vicario Generale per la Città di oRma,

e di molti altri Fratelli nell'Episcopato

e di molti fedeli,

dopo aver avuto il parere

della Congregazione delle Cause dei Santi,

con la Nostra Autorità Apostolica

concediamo

che la Venerabile Serva di Dio

Maria Maddalena dell’Incarnazione

(al secolo Caterina Sordini),

vergine,

fondatrice dell’ Ordine delle Adoratrici Perpetue

del Santissimo Sacramento,

che ha posto al centro della sua vita

la contemplazione del Mistero della Santissima Eucaristia,

d'ora in poi sia chiamata Beata

e che si possa celebrare la sua festa

nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto,

ogni anno,

nel giorno della sua nascita al cielo,

il 29 novembre.

 

Nel nome del Padre

e del Figlio

e dello Spirito Santo.

Amen.

 

Dato a Roma, presso San Pietro, il 3 maggio

dell’anno del Signore 2008,

quarto del Nostro Pontificato.

 

Papa Benedetto XVI

 

 

Si scopre l’immagine della nuova Beata e si recano fiori e lumi in segno di venerazione.

 

Nel frattempo l’assemblea innalza un canto di lode al Signore.

 

Alleluia, alleluia, lodate il Signore;

alleluia, alleluia, lodate il Signore.

 

Lodate il Signore nel suo tempio santo,

lodatelo nell’alto firmamento.

Lodatelo nei grandi prodigi del suo amore

lodatene l’eccelsa sua maestà.

 

Lodatelo col suono gioioso delle trombe,

lodatelo sull’arpa e sulla cetra.

Lodatelo col suono dei timpani e dei sistri,

lodatelo coi flauti e sulle corde.

 

Lodatelo col suono dei cimbali sonori,

lodatelo coi cimbali squillanti.

Lodate il Signore voi tutte sue creature,

lodate e cantate al Signore.

 

Lodatelo voi tutti suoi angeli dei cieli,

lodatelo voi tutte sue schiere.

Lodatelo voi cieli, voi astri e voi stelle,

lodate il Signore onnipotente.

 

Il Cardinale Vicario ringrazia il Santo Padre:

 

L’Ordinario della Diocesi di Roma,

unitamente all’Ordine delle Adoratrici Perpetue

del Santissimo Sacramento,

ringrazia di cuore il Sommo Pontefice Benedetto XVI

per aver proclamato Beata

la Venerabile Serva di Dio Maria Maddalena dell’Incarnazione,

vergine, fondatrice dell’ Ordine delle Adoratrici Perpetue

del Santissimo Sacramento.

 

L’assemblea prosegue la celebrazione con il canto dell’inno di lode.

 

Il Celebrante:

 

Gloria in excelsis Deo.

 

La schola e l’assemblea:

 

et in terra pax hominibus bonae voluntatis.

Laudamus te, benedicimus te, adoramus te, glorificamus te,

gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam,

Domine Deus, Rex caelestis, Deus Pater omnipotens.

Domine Fili unigenite, Iesu Christe,

Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris,

qui tollis peccata mundi, miserere nobis;

qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram.

Qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis.

Quoniam tu solus Sanctus, tu solus Dominus,

tu solus Altissimus, Iesu Christe, cum Sancto Spiritu:

in gloria Dei Patris. Amen.

 

 

Colletta

 

Il Celebrante:

 

Preghiamo. 

 

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre,

per il mistero che celebra in questa liturgia di lode,

poiché nel tuo Figlio asceso al cielo

la nostra umanità è innalzata accanto a te,

e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza

di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria.

Egli è Dio, e vive e regna con te,

nell’unità dello Spirito Santo

per tutti i secoli dei secoli.

 

Tutti: Amen.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

 

Prima Lettura  (At 1,1-11)
Gesù fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli Atti degli apostoli
.


Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo. 

Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni». 

Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?» . Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». 
Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». 

 

Parola di Dio.

 

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.


Salmo Responsoriale 
Dal Salmo 46

 

Ascende il Signore tra canti di gioia.

Applaudite, popoli tutti,
acclamate Dio con voci di gioia; 
perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
re grande su tutta la terra. 
R.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba. 
Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni.
R.

Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte. 
Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.
R.
 
Seconda Lettura 
(Ef 1, 17-23)

Dio ha fatto sedere Cristo alla sua destra nei cieli.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.


Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. 

Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro. 

Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose. 

 

Parola di Dio.

 

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.


Canto al Vangelo
  (Mt 28,19.20)


Alleluia, alleluia.

 

Andate e ammaestrate tutte le nazioni, dice il Signore.

Ecco: io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

 

Alleluia.
  

  
 VANGELO
 
(Mt 28, 16-20)
Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

Il Diacono: Il Signore sia con voi.

 

Tutti: E con il tuo spirito.

 

Il Diacono: Dal vangelo secondo Matteo.

 

Tutti: Gloria a te, o Signore.

 

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 

Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. 

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 

 

Parola del Signore.

 

Tutti: Lode a te, o Cristo.

 

Tutti siedono. Il Celebrante tiene l’omelia.

 

La centralità del mistero eucaristico

 Nel pomeriggio di sabato 3 maggio si è svolta a Roma, nella basilica di S. Giovanni in Laterano, la celebrazione di beatificazione di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, al secolo Caterina Sordini (1770-1824) fondatrice dell’Ordine delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento. Il rito è stato presieduto, in rappresentanza del Papa, dal cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il quale ha pronunciato l’omelia, di cui proponiamo ampi stralci.

Come i primi discepoli, anche noi, eleviamo lo sguardo al cielo, per contemplare la gloria di Gesù, Maestro e Signore, ed esultare. In Cristo asceso al cielo, infatti, è la nostra umanità stessa, quella che lui ha assunto nell’incarnazione, che è innalzata al massimo splendore della sua dignità.

La nostra speranza perciò è una certezza, fondata sulle rasserenanti parole che il Maestro pronunziò durante l’ultima cena: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io” (Giovanni 17, 24).

I cristiani sono quindi coloro che seguono Gesù! Ad una considerazione superficiale e forse ancora immatura, questa espressione indicherà semplicemente un modo di pensare e di comportarsi: i cristiani, cioè, sono coloro che nella condotta di vita si ispirano alle parole e all’esempio di Cristo.

Ma ad un livello più profondo, il livello sperimentato da tanti credenti e testimoniato dalla vita dei santi, l’appartenenza a Cristo, la “sequela di Cristo”, comporterà molto di più: non si tratterà cioè soltanto di un rapporto tra un discepolo e un maestro, un rapporto fatto di ascolto-obbedienza-imitazione. No. Si tratterà di un “innesto”: noi siamo innestati in Cristo come i tralci alla vite, apparteniamo talmente a lui da essere le membra del suo corpo. Con la sua Ascensione Gesù dà fondamento sicuro e definitivo a quella “speranza” alla quale ci ha chiamati, a quel “tesoro di gloria” che ci ha promesso e che è l’eredità fra i santi ed eletti di Dio. (…) E tuttavia questa attesa, questa certezza di essere un giorno con Cristo per sempre, non deve essere motivo di disimpegno o di inerzia per gli apostoli. Al contrario, l’ascensione segna l’inizio della missione. Termina il cammino terreno di Gesù e inizia il cammino della Chiesa nella storia del mondo. L’ascensione inaugura il tempo della Chiesa, e comincia il tempo della maturazione della fede dei discepoli: non si tratta, in definitiva, di instaurare una dottrina nuova, ma di instaurare un discepolato con Cristo. (….)Ecco il nostro compito, carissimi: noi siamo inviati dal Signore nel mondo per trasformarlo, per immettere nelle realtà terrene i germi del suo Regno.

In questo progetto di trasformazione del mondo noi non siamo soli. In realtà Gesù non ci abbandona, ma rimane con noi.  Ancora una volta, in mezzo a questa assemblea, è risuonata la straordinaria promessa di Gesù, la sua parola più dolce e consolante: Io non vi lascio orfani (crf. Giovanni 14, 18), “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Matteo 28, 30).

Gesù  continua ad essere realmente presente in mezzo a noi come il Maestro che annunzia e spiega le scritture, il Servo che si china per lavare i nostri piedi, il Medico che si accompagna alle umane fragilità, il Povero che chiede a noi rispetto e attenzione.

Ma il massimo grado di intensità del suo stare con noi si compie nel sacramento dell’Eucaristia, nel suo duplice aspetto di celebrazione e di permanenza, perché in esso c’è non solo la presenza reale del Signore, ma anche la sua presenza “sostanziale”: la sostanza stessa del pane e del vino, la fibra intima del loro essere, viene trasformata in Gesù. (…) La novella beata, Maria Maddalena dell’Incarnazione, ha creduto fermamente alle parole di Gesù, ne ha pienamente condiviso il mandato e si è lasciata coinvolgere nello splendido progetto di salvezza che il Signore Gesù  ha inaugurato nella storia. Questa donna che oggi è stata elevata all’onore degli altari ripresenta a noi la sua testimonianza di fede nella presenza del figlio di Dio nella vita della Chiesa, incentrata nell’Eucaristia.

Affascinata dal mistero eucaristico, Madre Maria Maddalena profuse la propria vita trasfigurandola in un atto di adorazione. La sua grande missione – ricevuta dal Signore stesso – è stata quella di proporre a se stessa, all’Istituto delle Suore dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento da lei fondato, alla Chiesa intera l’esperienza di una adorazione che fosse “perpetua”: come Gesù permane nel sacramento anche dopo che sia terminato il momento celebrativo, così è necessario che noi rimaniamo con Lui. Un’adorazione, dunque, che non venga mai meno nella Chiesa, che nasca e si prolunghi nel tempo, affinché l’Ostia Santa campeggi sul mondo, trionfi pubblicamente e sia memoria perenne dell’Amore di Dio per gli uomini, un fuoco capace di incendiare ogni angolo della terra.

Così si comprendono bene quelle parole di Madre Sordini: “Gesù, vorrei che tutto il mondo ti amasse, anche a costo della mia stessa vita”. Madre Maria Maddalena ci insegna che è dal cuore di Gesù Eucaristico che sgorga misteriosamente una vita nuova in grado di rinnovare il popolo cristiano.

La beatificazione odierna richiama la nostra attenzione sulla grazia straordinaria, a noi donata, di stare alla presenza del Signore. (…) La storia affascinante di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione ci aiuterà ad arginare un lato debole dell’apostolato, specialmente in questo particolare momento storico, per non perdere mai la convinzione dell’importanza fondamentale ed insostituibile della preghiera e, soprattutto, nel riconoscere all’Eucaristia il suo ruolo di fons te culmen – sorgente e compimento – nella nostra vita di fede. La beata Madre Sordini pensava ai suoi monasteri come centri di irradiazione spirituale per l’intera umanità. In effetti, l’Adorazione del Pane eucaristico spezzato deve spingere il cristiano, a sua volta, a “spezzare” la propria persona e a rivoluzionare il proprio stile di vita per offrirsi ai fratelli.

Non una fuga, dunque, né un’evasione dalla realtà del presente, quella della beata Sordini, anima fortemente contemplativa, come per tutti i santi del resto, ma una provocazione: rivolta a noi, al massimo impegno nel comportarci da credenti, sempre e ovunque, nell’operare alacremente da cristiani autentici in mezzo alla nostra società, per realizzare dentro di noi e nel mondo, il Regno di Dio, che è regno di pace, giustizia, santità e amore.

 

 

Dopo un tempo di silenzio, l’assemblea si alza in piedi per la professione di fede.

 

Credo credo, Signore!

Credo credo, Signore!

 

Io credo in Dio Padre Onnipotente

Creatore del cielo e della terra.

 

Credo in Gesù Cristo suo unico Figlio

nostro Signore

il quale fu concepito di Spirito Santo 

nacque da Maria Vergine

patì sotto Ponzio Pilato

fu crocifisso mori e fu sepolto

discese agl'inferi.

 

Il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo.

Siede alla destra di Dio Padre Onnipotente;

di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,

la Santa Chiesa Cattolica,

la comunione dei santi

la remissione dei peccati,

la risurrezione della carne

la vita eterna.

 

Credo credo, Signore!

Credo credo, Signore!

Amen.

 

 

Preghiera universale

 

Il Celebrante:

Fratelli,

in questo giorno di gioia innalziamo la nostra preghiera  al Padre

e invochiamo ogni grazia e benedizione su tutta la Chiesa

per intercessione della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione.

Ella, che ha consumato la sua esistenza

adorando in spirito e verità Gesù, realmente presente nell’Eucaristia,

sia per tutti noi modello di fede, speranza e carità

nella quotidiana e gioiosa adesione alla volontà di Dio

per la salvezza dell’umanità.

 

Il lettore: Preghiamo insieme e diciamo:

Ascoltaci, o Signore.  

 

- Per la Chiesa, pellegrina nel tempo: perché rimanendo sempre unita a Cristo, suo capo e Signore, sia per tutti gli uomini segno luminoso della Gerusalemme celeste e comunità accogliente per ogni uomo che cerca la salvezza, Preghiamo.

 

- Perché il carisma donato dallo Spirito Santo alla Chiesa e accolto dall’umiltà e obbedienza dalla Beata Maria  Maddalena dell’Incarnazione, sostenga nei fedeli il desiderio di incontrare e adorare Gesù presente nell’Eucaristia, per trovare in Lui la sorgente di forza e di rinnovamento nel cammino di santificazione, preghiamo.

 

- Wir beten für Papst Benedikt: Laß ihn in der Kraft des Heiligen Geistes und mit der Liebe des Guten Hirten dem Gottesvolk vorangehen. Schenke ihm Licht und Weisheit für sein verantwortungsvolles Amt und stärke ihn immer neu aus der Quelle der Eucharistie. Preghiamo.

 

- Infunde Señor Jesús en las monjas adoratrices, en las adoratrices eucarísticas seculares, en los adoradores laicos, el mismo amor que infundiste en la Beata María Magdalena de la Encarnación, para que te adoren y amen sobre todas las cosas y puedan ser siempre fieles al carisma y a tu Iglesia hasta dar su vida por testimoniar tu presencia Eucarística. Preghiamo.

 

- For the Order of the Perpetual Adorers of the Most Holy Sacrament, that in the fidelity to their vocation according to the spirit who inspired the Blessed Mary Magdalene of the Incarnation, they may be a light that leads to Jesus the Eucharist. Preghiamo.

           

-         Per tutte le Adoratrici defunte: cantino in eterno le lodi del Signore, contemplino  il suo Volto con la Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione e, nella comunione dei santi, intercedano per noi. Preghiamo.

 

-  Pes totes les Adoratrius difuntes : que cantin eternament la Iloanca al Senyor, contemplin el sue Rostre junt amb la Beata Maria Magdalena de l’Encarnaciò, i en comuniò dels Sants intercedeixin per nosaltres. Preghiamo.

-          

 

Il Celebrante:

 

O Dio,

che hai dato alla vergine Maria Maddalena dell’Incarnazione

ineffabile conoscenza dell'Eucaristia

per il suo esempio e la sua intercessione

concedici di adorare con viva fede ed amore

il santo mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio

perché la nostra vita sia un continuo rendimento di grazie.

Per Cristo nostro Signore.

 

Tutti:  Amen. 

 

 

LITURGIA EUCARISTICA

 

 

Mentre vengono portate al Celebrante le offerte per il sacrificio, si esegue il canto di offertorio.

 

Rit. Benedetto sei tu Signore,

       benedetto il tuo santo nome.

       Alleluia, alleluia.

 

Tu che hai fatto il cielo e la terra,

Dio grande, Dio eccelso,

Tu Re potente, benedetto sei Tu. R.

 

Tu che sei nostro Salvatore,

Tu che doni gioia e vita,

Tu Dio Santo, benedetto sei Tu. R.

 

Tu che sei grande nell’ amore,

Tu Signore di misericordia,

Tu Dio clemente, benedetto sei Tu. R.

 

 Il Celebrante:

 

Pregate, fratelli e sorelle, perché il mio e il vostro sacrificio

sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

 

Tutti:   

 

Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio

a lode e gloria del suo nome,

per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

 

 

Orazione sulle offerte

 

Il Celebrante:

 

Accogli, Signore,

il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio,

e per questo santo scambio di doni

fa' che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo.

Per Cristo nostro Signore.

 

Tutti:  Amen.

 

 

Preghiera Eucaristica III

 

Prefazio dell’Ascensione del Signore I      

Il mistero dell’Ascensione

 

Il Celebrante:     Il Signore sia con voi.

Tutti:                E con il tuo spirito.

 

Il Celebrante:     In alto i nostri cuori.

Tutti:                Sono rivolti al Signore.

 

Il Celebrante:     Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

Tutti:                È cosa buona e giusta.

 

 

Il Celebrante:    

 

È veramente cosa buona e giusta,

che tutte le creature in cielo e sulla terra

si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno:


Il Signore Gesù, re della gloria,

vincitore del peccato e della morte,

oggi è salito al cielo 

tra il coro festoso degli angeli.

 
Mediatore tra Dio e gli uomini,

giudice del mondo e Signore dell’universo,

non si è separato dalla nostra condizione umana,

ma ci ha preceduti nella dimora eterna,

per darci la serena fiducia 

che dove è lui, capo e primogenito,

saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.

 
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,

l’umanità esulta su tutta la terra,

e con l’assemblea degli angeli e dei santi

canta l’inno della tua gloria: 

 

Tutti:               

 

Sanctus, sanctus, sanctus Dominus Deus Sabaoth.

Pleni sunt caeli et terra gloria tua.

Hosanna in excelsis.
Benedictus qui venit in nomine Domini.

Hosanna in excelsis.

 

Il Celebrante:

 

Padre veramente santo,

a te la lode da ogni creatura.

Per mezzo di Gesù Cristo,

tuo Figlio e nostro Signore,

nella potenza dello Spirito Santo

fai vivere e santifichi l'universo,

e continui a radunare intorno a te un popolo,

che da un confine all'altro della terra

offra al tuo nome il sacrificio perfetto.
   

Il Celebrante e i Concelebranti:

 

Ora ti preghiamo umilmente:

manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo,

perché diventino il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo,

tuo Figlio e nostro Signore,

che ci ha comandato

di celebrare questi misteri.
   

Nella notte in cui fu tradito,

egli prese il pane,

ti rese grazie con la preghiera di benedizione,

lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti:

questo è il mio Corpo

offerto in sacrificio per voi.

Dopo la cena, allo stesso modo,

prese il calice,

ti rese grazie con la preghiera di benedizione,

lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete e bevetene tutti:

questo è il calice del mio Sangue

per la nuova ed eterna alleanza,

versato per voi e per tutti

in remissione dei peccati.

 

Fate questo in memoria di me.

Mistero della fede.

Tutti:   
 

Annunziamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta.

Il Celebrante e i Concelebranti:

 

Celebrando il memoriale del tuo Figlio,

morto per la nostra salvezza,

gloriosamente risorto e asceso al cielo,

nell'attesa della sua venuta

ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie

questo sacrificio vivo e santo.

 

Guarda con amore

e riconosci nell'offerta della tua Chiesa,

la vittima immolata per la nostra redenzione;

e a noi che ci nutriamo del Corpo e Sangue del tuo Figlio,

dona la pienezza dello Spirito Santo

perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito.
   

Un Concelebrante:

 

Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito,

perché possiamo ottenere il regno promesso

insieme con i tuoi eletti:

con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con i tuoi santi apostoli,

i gloriosi martiri,

e tutti i santi,

nostri intercessori presso di te.

 

Un altro Concelebrante:

 

Per questo sacrificio di riconciliazione

dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell'amore

la tua Chiesa pellegrina sulla terra:

il tuo servo e nostro Papa Benedetto,

il collegio episcopale, tutto il clero

e il popolo che tu hai redento.

   

Ascolta la preghiera di questa famiglia,

che hai convocato alla tua presenza

nel giorno glorosioso dell’Ascensione

in cui Cristo è stato costituito Signore

del cielo e della terra.

Ricongiungi a te, Padre misericordioso,

tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
   

Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti

e tutti i giusti che, in pace con te,

hanno lasciato questo mondo;

concedi anche a noi di ritrovarci insieme

a godere per sempre della tua gloria,

in Cristo, nostro Signore,

per mezzo del quale tu, o Dio,

doni al mondo ogni bene.

Il Celebrante e i Concelebranti:

 

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,

a te, Dio Padre onnipotente,

nell'unità dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

 

Tutti:   
 

Amen.

 

  
Riti di comunione

 

Il Celebrante:

 

Praecéptis salutaribus moniti,

et divina institutione formati,

audemus dicere:

 

Tutti:

 

Pater noster, qui es in caelis,

sanctificetur nomen tuum,
adveniat regnum tuum,

fiat voluntas tua,

sicut in caelo et in terra.
Panem nostrum cotidianum da nobis hodie,
et dimitte nobis debita nostra,

sicut et nos dimittimus debitoribus nostris,
et ne nos inducas in tentationem,

sed libera nos a malo.

 

Il Celebrante: 

 

Liberaci, o Signore, da tutti i mali,

concedi la pace ai nostri giorni,

e con l'aiuto della tua misericordia

vivremo sempre liberi dal peccato

e sicuri da ogni turbamento,

nell'attesa che si compia la beata speranza

e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.

 

Tutti: Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

 

Il Celebrante:              

 

Signore Gesù Cristo,

che hai detto ai tuoi apostoli:

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace»,

non guardare ai nostri peccati,

ma alla fede della tua Chiesa,

e donale unità e pace secondo la tua volontà.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

Tutti: Amen.

 

Il Celebrante:    

 

La pace del Signore sia sempre con voi.

 

Tutti: E con il tuo spirito.

 

Il Diacono:       

 

Scambiatevi il dono della pace.

 

E tutti si scambiano vicendevolmente un segno di pace.

 

Mentre il Celebrante spezza il pane eucaristico, tutti acclamano:

 

Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: dona nobis pacem.

 

Il Celebrante:    

 

Beati gli invitati alla Cena del Signore.

Ecco l'Agnello di Dio,

che toglie i peccati del mondo.

 

Tutti: O Signore,

non sono degno di partecipare alla tua mensa:

ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

 

Il Celebrante e i Concelebranti si comunicano al Corpo e Sangue di Cristo. Anche i fedeli ricevono la comunione. Frattanto iniziano i canti di comunione.

 

Pane di vita nuova

vero cibo dato agli uomini,

nutrimento che sostiene il mondo,

dono splendido di grazia.

 

Tu sei sublime frutto

di quell'albero di vita

che Adamo non poté toccare:

ora è in Cristo a noi donato.

 

Rit.      Pane della vita,

sangue di salvezza,

vero corpo, vera bevanda

cibo di grazia per il mondo.

 

Sei l'Agnello immolato

nel cui Sangue è la salvezza,

memoriale della vera Pasqua

della nuova Alleanza.

 

Manna che nel deserto

nutri il popolo in cammino,

sei sostegno e forza nella prova

per la Chiesa in mezzo al mondo.  R.

 

Vino che ci dà gioia,

che riscalda il nostro cuore,

sei per noi il prezioso frutto

della vigna del Signore.

 

Dalla vite ai tralci

scorre la vitale linfa

che ci dona la vita divina,

scorre il sangue dell'amore. R.

 

Al banchetto ci inviti

che per noi hai preparato,

doni all'uomo la tua Sapienza,

doni il Verbo della vita.

 

Segno d'amore eterno

pegno di sublimi nozze,

comunione nell'unico corpo

che in Cristo noi formiamo. R.

 

Nel tuo Sangue è la vita

ed il fuoco dello Spirito,

la sua fiamma incendia il nostro cuore

e purifica il mondo.

 

Nel prodigio dei pani

tu sfamasti ogni uomo,

nel tuo amore il povero è nutrito

e riceve la tua vita. R.

 

Sacerdote eterno

Tu sei vittima ed altare,

offri al Padre tutto l'universo,

sacrificio dell'amore.

 

Il tuo Corpo è tempio

della lode della Chiesa,

dal costato tu l'hai generata,

nel tuo Sangue l'hai redenta. R.

 

Vero Corpo di Cristo

tratto da Maria Vergine,

dal tuo fianco doni a noi la grazia,

per mandarci tra le genti.

 

Dai confini del mondo,

da ogni tempo e ogni luogo

il creato a te renda grazie,

per l'eternità ti adori. R.    

 

 

Anima Christi, sanctifica me

Corpus Christi, salva me.

Sanguis Christi, inebria me

aqua lateris Christi, lava me.

 

Passio Christi, conforta me.

O bone Iesu, exaudi me.

Intra vulnera tua absconde me.

 

Ne permittas a te me separari.

Ab hoste maligno defende me.

In hora mortis meæ voca me.

 

Et iube me venire ad te,

ut cum sanctis tuis laudem te

per infinita sæcula sæculorum. Amen.

 

 

 Orazione dopo la comunione

 

Il Celebrante:

 

Preghiamo.  

Dio onnipotente e misericordioso,

che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra

fai gustare i divini misteri,

suscita in noi il desiderio della patria eterna,

dove hai innalzato l'uomo accanto a te nella gloria.

Per Cristo nostro Signore.

 

Tutti: Amen.

 

 

RITI DI CONCLUSIONE

 

Il Celebrante:

 

Il Signore sia con voi.

 

Tutti: E con il tuo spirito.

 

Il Celebrante:

 

Sia benedetto il nome del Signore.

 

Tutti: Ora e sempre.

 

Il Celebrante:

 

Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

 

Tutti: Egli ha fatto cielo e terra.

 

Il Celebrante:

 

Vi benedica Dio onnipotente,

Padre X e Figlio X e Spirito X Santo.

 

Tutti: Amen. 

 

Il Diacono:

 

Nel nome del Signore, andate in pace.

 

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

 

L’assemblea si scioglie lodando e benedicendo il Signore.

 

Regina caeli, laetare, alleluia,

quia quem meruisti portare, alleluia

resurrexit sicut dixit, alleluia;

ora pro nobis Deum, alleluia.