Casella di testo: Santuario Diocesano dell’ Eucaristia
 
Monastero del Sacro Cuore - Via Trento 27 - Vigevano  (PV) 
 
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Casella di testo: Ordine Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento

 

 

 

 

 

 

 

 

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ADORAZIONE EUCARISTICA

 

 

 

 

 

Adorazione Eucaristica

 

21 Giugno 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VENITE  ADORIAMO,  IL MISTERO  DI  FEDE E DI AMORE

 

 

 

 

 

CANTO:  Tu fonte viva

 

 

 GUIDA: Preghiera di Adorazione

 

Sono qui, davanti a Te Signore.

Ti guardo presente in questo pezzo di pane.

Desidero che questo tempo sia per Te e in ascolto di Te:

fammi la grazia del silenzio, metti a tacere con la tua presenza tutti quei pensieri che mi impediscono di contemplarti. Quale grande amore hai per me, Signore, e desideri una sola cosa: che io ti ami con la mia vita, anche se mi sento debole e fragile. Nell’Eucarestia mi doni il pane che mi nutre e mi dà forza nel mio cammino.

Fa’ o Signore che questo momento di adorazione

si prolunghi nella quotidianità della mia vita,

per riconoscerti e contemplarti nei volti di coloro

che ogni giorno mi doni di incontrare.

 

ADORAZIONE SILENZIOSA

CANTO: Quante sete del mio cuore

 

 

GUIDA: Ad ogni invocazione cantiamo:

 Resta con noi Signore Allelluia

1. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda alla tua Chiesa. Illuminala con la

luce della tua risurrezione perché, amandoti sopra ogni cosa, sia

un segno di speranza per l’uomo in ricerca di un senso della pro-

pria vita, di un gesto misericordioso,

 di una parola di conforto.

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia

 

2. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda ai popoli che vivono nella cieca

violenza e nella guerra. La luce della tua risurrezione rinforzi il

loro cuore con la certezza che tu sei con noi sempre e susciti nella

mente dell’intera umanità il coraggio di scommettere sulla pace e

la volontà di costruire giustizia.

 

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia

 

1. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda a

noi, tuoi fratelli. La tua risurrezione riscaldi il nostro cuore e

accresca la forza della nostra volontà perché, cercando le cose di

lassù, sappiamo vivere la misericordia, il perdono, l’accoglienza, il servizio generoso, la mitezza, la giustizia e tutti quegli atteggiamenti concreti che manifestano il

nostro essere risorti con te.

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia …………………..

 

 

 

 

2. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda con infinita dolcezza ai fratelli e

alle sorelle che fanno più fatica a vivere per povertà, malattia, solitudine ed emarginazione. Con la luce della tua risurrezione confortali e concedi loro di incontrare in ciascuno di noi un buon samaritano che, piegandosi sulle piaghe, ridoni al loro cuore ferito

la forza della speranza.

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia

 

1. lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, che ci

chiami alla gloria, guarda alla nostra comunità. Con la forza della

resurrezione radicala nell’unità

profonda perché, vivendo il cammino della fede, sia una vera testimone del Vangelo,

sempre lieta nella speranza.

 

ADORAZIONE SILENZIOSA

CANTO.  Tu sei la mia vita

 

 GUIDA:  Preghiamo insieme il salmo 111

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

 

Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.

BREVE SILENZIO

GUIDA:  lasciamoci guidare dalla parola del  Santo                                Padre Francesco Sul Vangelo di Buon Samaritano

LETTORE

Lasciarci amare dal Signore con tenerezza è difficile ma è quanto dobbiamo chiedere a Dio.  Un amore che “si manifesta più nelle opere che nelle parole” e che è soprattutto “più dare che ricevere”. “Questi due criteri – evidenzia il Papa – sono come i pilastri del vero amore” ed è il Buon Pastore a rappresentare in tutto l’amore di Dio. Lui conosce una per una le sue pecorelle, “perché l’amore non è un amore astratto o generale: è l’amore verso ognuno”: 

 

 

LETTORE.

“Un Dio che si fa vicino per amore, cammina con il suo popolo e questo camminare arriva ad un punto che è inimmaginabile. Mai si può pensare che lo stesso Signore si fa uno di noi e cammina con noi, rimane con noi, rimane nella sua Chiesa, rimane nell’Eucarestia, rimane nella sua Parola, rimane nei poveri, rimane con noi camminando. E questa è vicinanza: il pastore vicino al suo gregge, vicino alle sue pecorelle, che conosce una ad una”. Spiegando ancora un passaggio del Libro del profeta Ezechiele, il Papa mette in luce un altro aspetto dell’amore di Dio: la cura per la pecora smarrita e per quella ferita e malata: 

LETTORE

“Tenerezza! Ma il Signore ci ama con tenerezza. Il Signore sa quella bella scienza delle carezze, quella tenerezza di Dio. Non ci ama con le parole. Lui si avvicina – vicinanza – e ci dà quell’amore con tenerezza. Vicinanza e tenerezza! Queste due maniere dell’amore del Signore che si fa vicino e dà tutto il suo amore con le cose anche più piccole: con la tenerezza. E questo è un amore forte, perché vicinanza e tenerezza ci fanno vedere la fortezza dell’amore di Dio”.

 

 

LETTORE

 

“Ma amate voi come io vi ho amato?” è questa la domanda che Papa Francesco pone, sottolineando come l’amore debba “farsi vicino al prossimo”, debba essere “come quello del buon samaritano” e in particolare nel segno della “vicinanza e tenerezza”. Ma come restituire tutto questo amore al Signore? È l’altro punto sul quale il Pontefice si sofferma: senz’altro “amandolo”, farsi “vicini a Lui”, “teneri con Lui”, ma questo non basta: 

 

LETTORE

 

“Questa può sembrare un’eresia, ma è la verità più grande! Più difficile che amare Dio è lasciarci amare da Lui! La maniera di ridare tanto amore è aprire il cuore e lasciarci amare. Lasciare che Lui si faccia vicino a noi e sentirlo vicino. Lasciare che Lui si faccia tenero, ci carezzi. Quello è tanto difficile: lasciarci amare da Lui. E questo è forse quello che dobbiamo chiedere oggi nella Messa: ‘Signore io voglio amarti, ma insegnami la difficile scienza, la difficile abitudine di lasciarmi amare da Te, di sentirti vicino e di sentirti tenero!’. Che il Signore ci dia questa grazia!”.

 

 

 

 

 

ADORAZIONE SILENZIOSA

CANTO:  O sacro Cuore

SACERDOTE: 

Signore Gesù ti consacriamo il nostro cuore, il nostro piccolo cuore, questa sera, prendilo e trasformalo Tu, fanne un cuore Eucaristico, un cuore ardente di amore come il Tuo, un cuore ricco di fede e di speranza, un cuore ricco di carità fraterna, un cuore abitato dal Tuo Amore, dell'Amore Trinitario e dall'amore per il nostro prossimo; prendi questo nostro cuore, unisci i nostri cuori in una sinfonia d'amore, in un coro tutto unito che canta a Te, che attraverso di Te eleva inni di lode e benedizione al Padre, tutto unito all'Eucaristia, un'unica Eucaristia, il Tuo Corpo Mistico.   "Resta con noi Signore! Come i due discepoli del Vangelo, ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi! Tu, divino Viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera. Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri peccati, orienta i nostri passi sulla via del bene. Benedici i bambini, i giovani, gli anziani, le famiglie, in particolare i malati. Benedici i sacerdoti e le persone consacrate. Benedici tutta l'umanità. Nell'Eucaristia ti sei fatto "farmaco d'immortalità": dacci il gusto di una vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Rimani con noi, Signore! Rimani con noi! Amen.

 

BENEDIZIONE EUCARISTICA

CANTO:  Finale