Casella di testo: Santuario Diocesano dell’ Eucaristia
Monastero del Sacro Cuore - Via Trento 27 - Vigevano  (PV)

Casella di testo: Ordine Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento

 

 

 

 

 

 

 

ADORATRICI EUCARISTICHE SECOLARI

Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione volle i Monasteri dell’Ordine nel cuore della Città, perché fossero un se­gno” della Presenza vitale di Gesù Eucaristia nella Città degli uomini e nella convivenza umana.

Volle l’Esposizione quotidiana del Santissimo Sacramento per attrarre all’adorazione più anime possibili. Nella luce di tutti i Documenti della Chiesa che riguardano la nostra Spiritualità specificamente Eucaristica, in particolare dell’ultima Lettera Enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, possiamo facilmente rilevare la profonda influenza della Venerabile Madre Maria Maddalena sul mondo laico, con il suo ardore missionario nell’ at­trarre le anime a Gesù Eucaristia.

Quasi precorrendo la “Christifidelis Laici, “già negli anni trenta dello scorso secolo , nell’ambito del Monastero delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento in Vigevano (Pavia), dan­do grande impulso alla dignità e alla vocazione dei laici, in un rapporto di complementarietà della vocazione claustrale, quasi un’osmosi di scambio di doni, nasceva la Istituzione delle Ado­ratrici Eucaristiche Secolari, prolungamento appunto della stessa Spiritualità e Consacrazione a Gesù Eucaristia tra i Laici.

Avvenne che tra le frequentatrici della Chiesa del Monastero, si era formato un folto gruppo di anime ferventi, denominate “Promotrici Eucaristiche”, che si impegnavano, secondo le possibilità di ognuna, a un turno di adorazione o quotidiana, o settimanale o mensile, perché Gesù solennemente Esposto, non restasse senza il culto di Adorazione dolutogli dagli stessi fedeli. Parecchie di queste anime si affacciavano tratto tratto alla grata del parlatorio per attingere dall’allora Madre Superiora, Madre Maria Eucaristica, luce, entusiasmo, ardore di carità verso la SS. Eucaristia.

La Madre dalla clausura trasmetteva loro un grande amore all’ Eucaristia forgiandone la spiritualità, trasfondendo in esse l’intima comprensione del grande dono dell’Eucaristia e un grande amore verso questo Mistero, provvedendo anche a un foglio mensile dal titolo “Ut unum sint”, quale guida e sostegno del loro progresso spirituale.

All’inizio del 1938 , quel primo gruppetto, già intimamente aderente allo spirito Eucaristico, iniziò l’esperimento di una vi­ta consacrata nel secolo,con l’obbligo dell’Adorazione quotidia­na e di altre pratiche di pietà, denominandosi ‘Adoratrici Eu­caristiche Secolari”.

Il seme gettato doveva crescere diventando messe abbondante di anime amanti, di umili apostole dell’Eucaristia. Due anni do­po erano cinquanta.

La Provvidenza mise sui passi di Madre Maria Eucaristica un giovane Sacerdote che nel Monastero di Vigevano aveva una Sorella Monaca Claustrale, il rev. Don Giacomo Terrani, asse­gnato Coadiutore nella Parrocchia di San Cristoforo a Milano. Fu cosi che proprio da Milano cominciarono ad affluire ottime e numerose vocazioni. Nel 1942, nella Metropoli lombarda si potè costituire il primo Gruppo di Adoratrici Eucaristiche Secolari, con a capo una Sorella Maggiore che, sotto la guida di Don Giacomo e in frequenti incontri con la Madre, prestava la sua opera integrativa alla formazione delle ferventi postulanti.

Oltre agli incontri mensili , si tennero pure presso il Monastero Corsi di esercizi Spirituali solo per loro, fino ad oggi annual­mente attuati.

I Santi Esercizi del 1943, segnarono una tappa importante nel cammino delle Adoratrici Eucaristiche Secolari. 11 numero su­perava i cinquanta e ne provenivano già da altre zone d’Italia:

Casale Monferrato, Valenza Po, e perfino da Alano di Piave.

In quell’ anno venne a dettare i Santi Esercizi Padre Arcadio Larraona, Segretario della Sacra Congregazione dei Religiosi, il quale aveva predisposto con Madre Maria Eucaristica la funzione di Vestizione delle primissime reclute, in numero di ven­ticinque, che già avevano fatto sei anni di prova veramente edificanti. Venticinque cuori fiammanti con ricamata nel cen­tro una candida Ostia (l’emblema delle Adoratrici Eucaristiche Secolari).

Un altro cuore veniva dato a una Sorella morente Rina Bianchi di Vigevano uno dei fiori più belli che ornò, per breve tem­po, la nascente Istituzione delle Adoratrici Eucaristiche Secolari] e che fu fra le prime collaboratrici di Armida Barelh e prima Presidente dell’Azione Cattolica a Vigevano.

Ancora giovane offriva coscientemente l’estremo olocausto, dopo aver consumato tutta se stessa nel duplice appassionato amore a Dio e alla salvezza dei fratelli.

Era l’Eccellentissimo Padre Larraona che , all’Ospedale , do­nando a Rina il cuore rosso, convalidava l’Atto di Consacrazione e i voti emessi “in articolo mortis” col suo Confessore, quindici giorni prima, allorché sembrava che mancasse. Riceveva il nome di Suor Maria di Gesù , immolata per i trionfi Eucaristici. Il suo ultimo semplicissimo messaggio: “Dica alla Madre che sono felice.”

Nel 1946 Madre Maria Eucaristica inoltrava a Roma le preci­commendate dal Vescovo di Vigevano Sua Eccellenza Mons. Bargiggia che aveva autorizzato l’esperimento delle Adoratrici Eucaristiche Secolari, per ottenere l’assenso di ammettere le Novizie alla prima Professione annuale dei Voti semplici.

Per mano dell’Eccellentissimo Padre Larraona Segretario della Sacra Congregazione dei Religiosi si ebbe il consenso di “ammettere alla Professione dei voti semplici annuali  le Sorelle che si ritenevano mature per questo atto impegnativo”.

Nel mese di agosto del 1946 in numero di venticinque emette-vano i voti annuali.

Nel 1948 con approvazione di Sua Ecc. Mons. Antonio Picconi sucessore di Mons. Bargiggia usci la stampa del “Direttorio Spirituale” delle Adoratrici Eucaristiche Secolari. Nella Prefazione si legge: “A voi Adoratrici Eucaristiche Secolari, che con umile fidente slancio avete risposto all’invito divino e sull’esempio delle prime vergini cristiane, vi siete votate al nobile e non facile ideale di riprodurre nel secolo, viventi in famiglia, la sostanza, le pratiche e le austere virtù della vita Religiosa, consegno queste pagine.

Meditate alla luce della Divina Eucaristia. Vi saranno guida soave di perfezione, ed esercizio pratico di amore generoso di preghiera.

Gesù che non misurò, con voi, i suoi doni eleggendovi a cosi privilegiata vocazione”

Si comprende da questa semplice parola d’introduzione per quale cammino Madre Maria Eucaristica intendeva condurre le anime che Dio le affidava, lo stesso cammino della Venerabile Madre Maria Maddalena, di ardente amore a Gesù Eucari­stia e di generoso dono di sé.

Madre Maria Eucaristica ebbe l’intuizione di preparate vivai di spiritualità evangelica che, in progresso di tempo e per gli anni difficili della Chiesa, si sarebbero dischiusi in vere oasi di preghiera, di spontaneo, generoso sacrificio, di profonda pietà eucaristica, attuate in dedizione di amore silenzioso e nascosto, verso l’ospite del Tabernacolo. Il Vescovo di Vigevano Sua Eccellenza Mons. Picconi lodò la prima stesura degli Statuti, approvò pure le varie preghiere ad uso delle Adoratrici Eucaristiche Secolari, stese dalla Madre e diede il nulla osta per la stampa. Mons. Picconi ebbe vari incontri con il Segretario della S. Con­gregazione  Padre Larraona e convenne che in attesa di concretare e presentare un progetto di riconoscimento giuridico delle Adoratrici Eucaristiche Secolari alla Congregazione, si facesse precedere un Decreto vescovile di approvazione. Ma per la seconda volta la morte improvvisa del Vescovo impe­diva che quel documento venisse stilato. Era l’aprile 1952. Le Adoratrici Secolari erano in progressivo aumento e, ormai sparse un p0’ dovunque. Madre Maria Eucaristica ebbe l’impe­gno di preparare per ogni Gruppo che si costituiva la possibile assistenza di un Sacerdote, e nella scelta della Sorella As­sistente, una Formatrice che almeno mensilmente adunasse le Sorelle per una parola di incoraggiante revisione degli impegni assunti e della loro pratica e fervente applicazione, e di fraterno incitamento ad una progressiva crescita nello spirito della propria vocazione.

Alle due adunanze mensili, alla grata del parlatorio, si aggiunse una circolare mensile da spedire a tutte le Associate, per rag­giungere non solo i vari, gruppi già formati ove la circolare ser­viva di base alla Sorella Assistente, per commentarla nella adunanza mensile, ma anche le non poche Adoratrici sparse, in at­tesa di unirsi a gruppi che andavano man mano formandosi.

Dal 1952 il nuovo Vescovo Mons. Luigi Barbero seguì con pa­terno interesse 1’ umile apostolato delle Adoratrici Eucaristiche Secolari e ne ebbe a cuore lo sviluppo della Istituzione, presie­dendo ogni anno a Vestizioni e Professioni al termine di ogni corso di Esercizi Spirituali.

All’inizio del 1952 l’Istituto contava circa 200 membri di cui102 già Professe. 112 Marzo 1953, Madre Maria Eucaristica pas­sava repentinamente alla vita eterna, e le Adoratrici Eucaristi­che Secolari continuarono ad essere seguite da Madre Maria Lux De Luce, già sua Vicaria che le successe quale Superiora della Comunità.

Nel marzo del 1954 venne l’autorizzazione, da parte dell’ Ecc.mo Segretario della S. Congregazione, di ammettere alla Professione Perpetua le Adoratrici Secolari di Voti tempo­ranei che ne avevano tutti i requisiti.

La Funzione avvenne il 26 settembre 1954. Le Sorelle erano 56 e a ciascuna fu infilato al dito l’anello avente su una superficie centrale appiattite e rotonda l’Ostia con i raggi e il monogram­ma IHS.

Mons. Luigi Barbero non tardò a dare la sua testimonianza di vivo compiacimento per l’Opera, emettendo il Decreto di ap­provazione nella Festa di S. Giuseppe del 1955 e nel 1959 no­minava Mons. Giacomo Terrani Assistente Spirituale dell’ isti­tuzione delle Adoratrici Eucaristiche Secolari.

Alla morte di Mons. Terrani a soli 57 anni l’Opera veniva segui­ta da Mons. Ettore Pozzoni, già Vicario Episcopale per le Reli­giose nella Diocesi dì Milano, che cooperò in modo determina­to alla revisione degli Statuti.

L’ 11 Febbraio 1973, Sua Ecc.za Mons. Mario Rossi, Vescovo di Vigevano dal 1971, nominava con Decreto Vescovile il nuovo Assistente Spirituale della Istituzione delle Adoratrici Eucari­stiche Secolari, nella Persona di Mons. Alfredo Cardano di Novara.

Intanto gli Statuti delle Adoratrici Eucaristiche Secolari, con l’appoggio della commendatizia di tre Vescovi e la testimo­nianza laudativa di non pochi Parroci, furono dati in esame alla Sacra Congregazione dei Religiosi e degli Istituti Secolari per 1’ approvazione.

Con il prezioso interessamento e incontri vari con la Presidente Generale dell’Istituzione delle Adoratrici Eucaristiche Secolari e relativo Consiglio, da parte del Rev. Padre Velasio De Paolis c.s. , Assistente Religioso della Federazione dei Monasteri in Italia, si ebbe l’approvazione degli Statuti delle Adoratrici con Decreto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica in data 6 marzo 1989, erigendo l’Istituzione detta ‘ADORATRICI EUCARISTICHE SECOLARI”

- Opera propria del Monastero di Vigevano.

Attualmente le Adoratrici Eucaristiche Secolari sono presenti e in crescita anche in Spagna - presso il Monastero di Barcellona - e nel Messico.

Di queste Sorelle Laiche Consacrate, molte sono le testimo­nianze di vita commoventi ed edificanti.

Permettete che si sottolineino solo gli impegni del loro specifi­co Apostolato, prezioso, benefico e senza rumore, nello Spirito e Carisma della Venerabile Madre Maria Maddalena dell’Incar­nazione, portando nel mondo lo Spirito e il Carisma delle Mo­nache Adoratrici Claustrali.

Con la loro presenza di Adorazione quotidiana in Chiesa, da vanti al Tabernacolo o al SS. Sacramento Esposto, riuscendo in talune parrocchie a mantenere a turno, una presenza giornalie­ra di Adorazione continuata.

Con il loro inserimento in Parrocchia, donando il meglio di sé, come Ministri Straordinari portando la S. Comunione agli am­malati, con particolare attenzione ai più dimenticati, come Ca­techiste, come Animatrici, con la presenza nei vari ambiti Par­rocchiali in cui richieste.

La loro vita è testimonianza al mondo che Gesù Eucaristia è Vivente”.